Irene Borgna

«Il pastore di stambecchi»

Ponte alle Grazie

di Beppe Turletti

Irene Borgna è donna di mare, nata a Savona; per caso, come dice lei.

Laureata in Filosofia nel 2008 a Genova, nel 2012 ottiene il Dottorato di Ricerca in Antropologia Alpina presso lo stesso Ateneo; attualmente collabora con il Parco naturale Alpi Marittime nel progetto europeo LIFE WOLFALPS, occupandosi della conservazione del lupo sulle Alpi. Organizza escursioni e trekking come guida naturalistica nel Finalese (SV) e sulle Alpi Cuneesi.

Questo per scelta, una scelta ben determinata.

L’incontro con Louis Oreiller, uno di quelli che non si sono mai mossi dal paese d’origine, Rhêmes-Notre-Dame in Valle d’Aosta, le fa scoprire un uomo che è stato bracconiere, contrabbandiere, pastore, boscaiolo, guardiacaccia e guardaparco; che giorno dopo giorno ha imparato a parlare con i cani, le mucche, gli stambecchi, le pietre, le valanghe, aumentando sempre più il rispetto per un mondo che non va dominato ma di cui vuole entrare a far parte. Con la capacità di ascoltare e cercare tracce che Irene ha appreso seguendo il lupo sulle montagne, stabilisce una forte relazione con Oreiller, facendosi raccontare le numerose e mutevoli tappe della sua intensa vita. Louis, uomo di 84 anni, consegna a Irene i dettagli, le sensazioni, le osservazioni – molte delle quali in ore ed ore passate col binocolo in mano – di un mondo a cui appartiene come fosse un albero, una pietra. A sua volta Irene quel mondo ce lo trasmette con scrittura secca ed intensa, con vibrazioni poetiche di meraviglia piuttosto che di nostalgia.

Una lettura che è quasi un sogno.