Annie Proulx

«Avviso ai naviganti»

minimum fax

Vi presento Quoyle, 36 anni di vita sofferta: un aspetto ingombrante ed una famiglia anaffettiva; una moglie, Petal, che lo tradisce abitualmente; due figlie piccole; e un lavoro malpagato e poco gratificante presso un quotidiano locale.

Ecco Quoyle visto da Petal: “Non era il mento di Quoyle che detestava, ma la sua umiliante insicurezza, come se si aspettasse di soffrire per causa sua”.
Ecco Quoyle con le bambine: “Era lui a occuparsi delle bambine. A volte le portava con sé alle riunioni: Sunshine infilata in un marsupio e Bunny, con il dito in bocca, aggrappata alla gamba dei pantaloni. L’interno della macchina era pieno di giornali vecchi, guantini, lettere aperte e dentaruoli. Sul sedile posteriore, una macchia di dentifricio secco, fuoriuscito da un tubetto calpestato. Le lattine vuote rotolavano da una parte all’altra”.
Il lavoro: “Dopo sei mesi di revisioni e aggiustamenti da parte dell’amico redattore, Quoyle ancora non riusciva a riconoscere una notizia e non aveva alcuna attitudine per i dettagli”.

Questa é la vita del nostro protagonista, quella che gli permette di sentirsi parte di qualcosa.
Come non tifare per lui?

Ed ecco che sopraggiunge il destino a scombinare tutte le carte in tavola: i genitori muoiono improvvisamente e la moglie lo abbandona, trascinando con sé le bambine. Per Quoyle è arrivato il momento di reagire. Recuperate le figlie con un atto di insospettato coraggio, decide di abbandonare i sobborghi di New York per raggiungere la vecchia casa di famiglia presso l’isola di Terranova. Con lui una zia, praticamente sconosciuta ma dal carattere indomito.

Il Terranova è un luogo freddo e inospitale, sono in tanti a fuggire da lì. La casa, a strapiombo sul mare, è tutta da ricostruire. La gente del posto è diffidente verso i nuovi arrivati. Ogni azione della comunità è scandita da tradizioni e superstizioni. Insomma, il posto ideale per ricominciare! Eppure per Quoyle, lontano da tutto e da tutti, rappresenta la possibilità di riannodare i fili della propria esistenza.

Occorre ringraziare Minimum Fax per questa riproposta: Avviso ai naviganti, vincitore del Pulitzer e del National Book Award, è un romanzo senza età, da leggere e rileggere, per la sua grande ironia, per l’ampio respiro che Proulx regala ai suoi personaggi, per i mille rimandi che questa prosa asciutta riesce ad offrire ai suoi lettori, perché Proulx fa di Quoyle il nostro “eroe”, l’emblema delle infinite possibilità che la vita ci offre. E non possiamo non seguire le sue impronte, grosse impronte, senza avvertire palpiti nel cuore.

In un nodo con otto incroci, un numero che si può ritenere medio, sono possibili 256 combinazioni. Basta un cambiamento di sequenza di questi incroci, e il risultato è un nodo completamente diverso, oppure il nodo si disfa del tutto”.