Maria Pace Ottieri

«Il Vesuvio universale»

Einaudi

di Serena Gaudino

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Il Vesuvio è tra i pochi vulcani più pericolosi al mondo. Inattivo da più di settant’anni si è trasformato, per le popolazioni che vivono abbarbicati alle sue pendici, da pericoloso nemico in amico fidato. Molti lo venerano e da lui si sentono protetti, per nulla minacciati. Come se la vita fosse, semplicemente, l’altra faccia della morte, che può arrivare all’improvviso e in qualsiasi modo.

Il Vesuvio Universale è un reportage narrativo di Maria Pace Ottieri, una scrittrice e giornalista milanese che ama molto viaggiare e guardarsi intorno per raccontare luoghi, persone, tempi e cambiamenti.
Due anni fa la scrittrice incuriosita da questa montagna ha deciso di trasferirsi a Napoli e avviare la sua indagine. Dal cuore di Napoli ogni mattina ha preso la “circumvesuviana” e si è recata in uno dei paesi vesuviani per visitarli, incontrare persone, sentire le loro storie, scoprire la loro cultura e metterla costantemente a confronto con la storia di quei luoghi che un tempo sono stati bellissimi e oggi invece sviliti e annullati dal tempo ma soprattutto dal degrado, dall’abbandono, dalla miseria, dai numerosissimi traffici illegali.

Il libro di Ottieri è un libro necessario, che deve essere letto perché anticipa, come spesso accade per i libri ambientati a Napoli, uno scenario che purtroppo ci rende tutti protagonisti.